WELT UNION TECKEL

fondato nel 1992

Commento allo Standard FCI – Bassotto

 

Indice

Articolo xx.1 = Testo originale standard FCI Bassotto (fino Art. 58.1)

Articolo xx.2 = Commento WUT (fino Art. 58.2)

Da Art. 59.1 = Interpretazione WUT

Articolo N°

6.1 - Brevi cenni storici

7.1 - Aspetto generale

9.1 - Comportamento, carattere (indole)

10.1 - Testa:

13.1 - Mascella/Denti

18.1 - Corpo:

25.1 / 25.2 Arti: Anteriori / Posteriori

40.1 - Movimento:

41.1 - Pelle:

42.1 - Mantello: Pelo Corto

46.1 - Mantello: Pelo Duro

48.1 - Mantello: Pelo Lungo

51.1 - Taglia e Peso:

52.1 - Difetti:

53.1 - Difetti gravi:

54.1 - Difetti gravi del mantello:

57.1 - Difetti eliminatori:

59.1 - Difetti ed il loro peso:

65.1 - Difetti che escludono la qualifica di ECCELLENTE

72.1 - Difetti che escludono la qualifica di MOLTO BUONO

74.1 - Difetti che escludono la qualifica di BUONO

76.1 - SQUALIFICA:

77.1 - Lesioni:

 

 

 

 

 

WELT UNION TECKEL

fondato nel 1992

Commento allo Standard FCI - Bassotto

FCI-Standard N° 148 Edizione del 09.05.2001/D

Commissione WUT:

Robert Osterwalder (CH) Presidente

Ernest Ley (F)

Elisabeth Rhodin (S)

Tomas Riha (CZ)

Hans Wördemann (D)


1.

Area di validitĂ :

Lo Standard FCI n° 148 riporta esigenze minime. Gli allevatori e i giudici di bassotti collegati alla FCI devono attenersi a queste norme.

2.

Scopo:

Questo commento dello standard n° 148 FCI è indirizzato a proprietari, conduttori, allevatori, giudici e aspiranti giudici di bassotti. Vuole indicare come deve essere interpretato ed applicato il contenuto dello standard FCI.

Il testo in corsivo corrisponde testualmente allo Standard FCI–Bassotto

3.

Competenza e autorizzazione:

Competenza e responsabilità per uno Standard di Razza nella FCI spettano al paese d’origine della razza. Il presente standard è stato redatto dal Bassotto Club Tedesco 1888 e.V. Il Consiglio Direttivo della FCI ne ha approvato la stesura nella seduta del 12.03.2001 a Monaco in sostituzione dello standard del 03.07.1998.

4.

Impiego

Cane da caccia sopra e sotto terra.

5.1

Classificazione FCI:

Gruppo 4, bassotti. Con prova di lavoro.

5.2

Commento

Alcuni paesi non europei, da qualche tempo, vorrebbero poter concedere il titolo FCI di Campione Internazionale di Bellezza senza prova di lavoro. Il bassotto è e deve rimanere un cane idoneo alla caccia. La qualifica di eccellente e prestazioni venatorie eccellenti non si escludono a vicenda. Lo scopo dell’allevamento del bassotto deve unire qualifica e prestazione.

Brevi Cenni Storici

6.1

Il bassotto, denominato anche Dackel o Teckel, è conosciuto dal medioevo. Dai segugi (Bracken) furono progressivamente selezionati cani particolarmente adatti alla caccia sotto terra. Da questi cani, ad arti corti, si fissò il bassotto, come una della razze da caccia più versatili. Esso dimostra anche eccellenti prestazioni in superficie, braccando la selvaggina con pelo (Spurlaut), scovandola (Stoeber) e nella traccia su sangue (SchwhN).

La più antica associazione per l’allevamento dei bassotti è il “Deutscher Teckel Klub e.V. (Club Tedesco del Bassotto), fondata nel 1888.

Il bassotto è allevato da decenni, in tre diverse taglie (Standard, Nano e Kaninchen) ed in tre diversi tipi di pelo (corto, duro e lungo).

6.2

Commento

Queste brevi passi descrivono in modo appropriato il passato e l’origine del bassotto odierno. L’opera più importante sul bassotto può essere considerato il libro “Il Bassotto” di Engelmann e Bandel, editore Neumann-Neudamm D-43212 Melsungen (ISBN 3-7888-0324-X).

Dalla metà del 19° secolo il bassotto non è conosciuto solo in Germania. Bisogna menzionare l’Inghilterra circa l’allevamento dei cavalli e dei cani accanto alla Germania. Tra questi due paesi ha avuto luogo un vivace scambio di cavalli e di cani. Attraverso i libri di allevamento e definizioni di caratteristiche di razza, gli allevamenti furono indirizzati su binari ordinati. Partendo da questo punto di vista è interessante notare che in Inghilterra venne fondato già nel 1881 un Club dei Bassotti (Rassehunde Band II Seite 463, von Raeber, Franckh-Kosmos Verlags-Gmbh & Co.. Stuttgart, ISBN 3-440-06752-1).

Secondo Milo G.Denlinger già nel 1874 furono registrati bassotti nel “Kennel-Club-Studbook” inglese sotto la voce bassotti (o German Badger Hounds) = tasso. (The complete Dachshund Pagina 10, Verlag Denlingers Middleburg Va.USA).

Aspetto Generale:

7.1

Basso, dagli arti corti, allungato, ma di figura compatta, molto muscoloso, con portamento fiero della testa ed espressione vigile del muso. Il suo aspetto generale è tipico del sesso di appartenenza. Nonostante gli arti corti, rapportati alla lunghezza del corpo, è molto agile e svelto.

7.2

Commento:

Questa breve descrizione è di un significato determinante per l’aspetto gene­rale del bassotto che è quello di un cane indirizzato all’impiego venatorio. Le proporzioni equilibrate in tutte le sue parti formano un quadro armonico e garantiscono una buona mobilità. Tutta la parte anteriore deve essere ben eretta, la testa va portata alta, con espressione attenta nell’osservazione dell’ambiente. Il bassotto deve emanare sicurezza. I francesi chiamano questo importante fattore: esso ha “de l’allure” (slancio, presentazione appariscente)!

Bassotti troppo grossi o troppo pesanti così come quelli senza sostanza e levrettati non devono ottenere la qualifica di “eccellente”. Secondo il grado, questo difetto può portare sino alla qualifica di “sufficiente” (si veda anche nello Standard alla voce “Difetti gravi”).

Ai Bassotti nani e kaninchen sono richieste le stesse prerogative. A causa della loro taglia e della loro quantità nell’allevamento non devono essere con­cesse eccezioni. L’allevamento odierno del bassotto conosce nani e kaninchen straordinari. Gli amici dei bassotti nani e kaninchen devono orientarsi verso il tipo corretto. Questi cani sono da mettere sullo stesso piano con il bassotto di taglia standard e sono pari a lui.

8.1

Proporzioni Importanti:

La distanza dello sterno da terra è circa un terzo dell’altezza al garrese; la lunghezza del corpo deve rimanere in un rapporto armonico con l’altezza al garrese, circa 1:1,7 sino a 1:1,8.

8.2

Commento

Con bassotti compatti e di sostanza intendiamo ridurre la probabilitĂ  di paralisi del bassotto.

La misura 1 corrisponde all’altezza dal suolo fino alla punta della scapola.

La misura 1,8 corrisponde alla lunghezza del tronco dall’avampetto fino all’osso ischiatico. Prima della misurazione i punti fissi vanno individuati in modo preciso con le dita. Per ottenere una misurazione media corretta sono necessarie da tre a cinque misurazioni.

Si calcola il rapporto nel seguente modo:

altezza al garrese 25 cm - presunta lunghezza del corpo 46 cm

25 : 46 = 1 : x da cui x = 46/25 = 1.84

Un bassotto apparentemente compatto si avvicina ad un rapporto 1 : 1,7. Bassotti eccessivamente lunghi che stanno in un rapporto 1 : 2,0 e oltre non devono piĂą ottenere la qualifica di eccellente.

La distanza da terra è nel caso ideale un terzo rispetto al garrese. Una distanza da terra inferiore pregiudica il movimento nell’uso venatorio. Un bassotto con arti troppo alti non corrisponde più allo Standard. In entrambi i casi bisogna evitare di concedere la qualifica di “eccellente”.

Se un giudice, a causa di proporzioni non adatte e qui descritte, vuole privare un bassotto della qualifica di “eccellente”, lo dovrebbe effettuare solo dopo na accurata verifica, utilizzando strumenti adatti alla misurazione.

Casi estremi evidenti rimangono eccezioni.

9.1

Di natura affabile, né pauroso né aggressivo, con temperamento equilibrato. Cane da caccia appassionato, perseverante, svelto e dotato di fine olfatto.

9.2

Commento

Ciò evidenzia uno dei motivi per il quale il bassotto è così largamente diffuso nella popolazione e perché gode di tanta simpatia. Affabile, devoto, né timoroso né aggressivo. Una combinazione difficilmente superabile è costituita dal tutto unito con temperamento, intelligenza, vigilanza e tanta autocoscienza. Questo largo spettro dell’indole del bassotto e la sua enorme capacità di adattamento lo rendono un compagno ideale

Riguardo la sua indole conosciamo difetti innati ed acquisiti. Per un allevatore è importante accertare se il difetto è stato acquisito a causa di una crescita non curata, o di educazione o di addestramento non idonei, o se effettivamente si tratta di un difetto innato. Il giudice invece deve valutare solo quello che vede nel momento del giudizio. Rimane il fatto che fattrici, che presentano un difetto comportamentale, trasmetteranno ai loro cuccioli questa carenza attraverso il loro esempio negativo. Chi porta la coda fra le zampe, chi morde per aggressività oppure paura, chi orina oppure persino defeca sul tavolo del giudice, non merita la qualifica di “eccellente”. Bassotti timorosi, che nel ring cercano di schivare il giudice che va loro incontro nascondendosi dietro le gambe del conduttore sono altrettanto da escludere dalla qualifica di “eccellente”. Secondo il grado di disturbo comportamentale acquisito o innato, la decisione del giudice può portare fino alla “squalifica” (vedi la voce “difetti eliminatori”). I Bassotti ai quali non è possibile effettuare un controllo dei denti sul tavolo del giudice, causa paura o aggressività, devono essere “squalificati”. Una frase come “congedato dal ring senza giudizio” è sbagliata, poiché il criterio “comportamento” può essere giudicato. In tutti i regolamenti e norme di prova è citata la frase “l’indole è da considerare in giusta misura”. Nella relazione del giudice però è opportuno non parlare di “indole”, ma di “comportamento”. L’indole di un cane non può essere correttamente giudicata da un giudice nel breve lasso di tempo a disposizione.

TESTA:

10.1

Allungata, vista dall’alto e di profilo, si restringe uniformemente fino al tartufo, senza terminare a punta. Arcate sopraccigliari ben sviluppate. Cartilagini e canna nasale lunghe e strette.

10.2

Commento:

La descrizione della testa è corretta e completa. In più, andrebbe sottolineato il rapporto di lunghezza del cranio rispetto alla canna nasale che dovrebbe essere almeno 1:1. Una canna nasale un po’ più lunga rispetto alla lunghezza del cranio tra stop ed occipite fa risaltare una testa marcata e aristocratica.

Ogni tanto si usa l’espressione “tipo cane da lavoro” che fa riferimento ad un cranio di normale lunghezza con canna nasale un po’ più corta. Il cranio sembra troppo largo, perché la canna nasale non possiede la lunghezza desiderata. Manca di aristocrazia. Le arcate sopraccigliari non devono risaltare in modo troppo marcato dal cranio piatto, così che verso la metà del cranio si avverta una “fossa” leggermente degradante. Una tale incavatura è atipica ed esclude dalla qualifica di molto buono. Una canna nasale montonina è desiderata, diritta è tollerata, all’insù (Pointer) è atipica e in tal caso il bassotto è da congedare dal ring con una squalifica. E’ da considerare ancora che nel disegno della testa è presente, tra le varietà di pelo, una differenza notevole. Mentre nel pelo corto è desiderata una testa finemente cesellata, il pelo duro dimostra sotto la barba e le sopracciglia una linea leggermente più grezza. Il pelo lungo infine mostra una forma di testa rettilinea con una canna nasale parzialmente un po’ più larga.

11.1

Regione del Cranio:

Cranio. Piuttosto piatto, si unisce armonicamente alla canna nasale, leggermente arcuata.

Stop. Solamente accennato.

11.2

Commento:

Il cranio è piatto, né troppo largo né troppo stretto. L’occipite è appena riconoscibile nei suoi contorni, ma ben palpabile. Nella maggior parte dei casi, un occipite fortemente accentuato è legato ad un cranio stretto (Spaniel). I bassotti di taglia piccola, un tempo presentati con rotonde “teste a mela”, difficilmente si incontrano ancora. Una testa “a mela” è atipica ed esclude dalla qualifica di “Molto Buono”.

Lo stop dovrebbe essere leggermente accennato. La mancanza di stop (Borzoi) come uno stop troppo accentuato (Pointer) sono da valutarsi come difetti.

12.1

Regione Facciale:

Tartufo. Ben sviluppat

Muso. Lungo, sufficientemente largo e robusto, e commessura labiale che giunge all’altezza degli occhi.

12.2 Commento:

Un commento su quanto riguarda il tartufo non è necessario.

Per quanto riguarda il muso è da considerare la sua profondità. Particolarmente nel pelo corto, la mandibola, in alcuni casi, è appena appena visibile a muso chiuso. Nel pelo duro il giudizio circa la profondità del muso è reso difficile a causa della barba. Il pelo lungo invece presenta nella maggior parte dei casi una profondità molto buona del muso.

13.1

Mandibola/Denti.

Ben sviluppate l’arcata mascellare e l’arcata mandibolare. Chiusura a forbice, che chiuda in modo regolare e perfetto. Nel caso ideale, dentatura completa con 42 denti secondo la formula dentaria con canini robusti che s’incastrano perfettamente gli uni con gli altri.

13.2a

Commento - Mandibola:

Viene chiaramente espresso il desiderio di sostanza sia della mandibola sia della dentatura. Una larghezza del muso, che offra posto a sei incisivi è desiderata. Un inconveniente largamente diffuso è dato dalle linee troppo appuntite che portano verso il tartufo. Spesso i denti non sono più abbastanza forti e non vi è più sufficiente spazio per sei incisivi. Un muso troppo appuntito esclude dalla qualifica di “eccellente”.

13.2b

Commento - Denti:

Si richiede una dentatura robusta, ben sviluppata con 42 denti. I PM1 doppi non sono da considerare difetto. L’importanza della perdita di denti è da considerare in modo particolare. E’ da considerarsi perdita di denti se questi non sono visibili. Interventi op

Può essere considerata una eccezione, se si tratta di un vero spazio dentario tra gli incisivi. Se per esempio sono visibili nella mandibola e nella mascella solamente 5 incisivi ed in più questi sono regolarmente distribuiti in tutto lo spazio disponibile, si può supporre che si tratti di una perdita innata di un incisivo. Se però c’è spazio evidente per sei incisivi, ma ne sono visibili solamente 5 più uno spazio vistoso dentario, si può presumere che un incisivo sia andato perso per morsi. In questo caso può essere d’aiuto una radiografia. Se il bassotto non è premunito di un certificato veterinario, deve lasciare il ring senza qualifica (in dubbio pro reo).

La perdita di un dente non ha sempre lo stesso peso. Un PM1 mancante non è uguale a un PM4 mancante. Secondo la perdita del dente la qualifica deve essere spostata in giù. Nello Standard sotto la voce “difetti” è chiaramente indicato che la mancanza di 1 o 2 PM1 non va considerato difetto. Gli M3, di principio, non vengono considerati. Dal punto di vista dell’allevamento, questo significa che la mancanza degli M3 non deve portare ad escludere dalla riproduzione bassotti adatti e qualificati per trasmettere i loro pregi. Ogni proprietario di bassotto è tenuto ad esaminare minuziosamente la dentatura del proprio cane per essere al corrente della situazione. Un controllo periodico è consigliabile per evitare che un dente perso possa portare in una determinata circostanza a brutte sorprese ed ad una arrabbiatura non necessaria da parte del proprietario.

Se in aggiunta ai 2 PM1 manca in più un ulteriore dente, questo diventa un difetto eliminatorio. La mancanza di un solo PM2 significa difetto. In questo caso può essere data al massimo la qualifica di “molto buono”. Se però manca un ulteriore dente in aggiunta al PM2, va, anche in questo caso, pronunciata la squalifica (Gli M3 non vengono considerati). Mancando uno o diversi PM3, PM4, M1 o M2, bisogna obbligatoriamente dare la “squalifica” (i veda anche Art. 57.2).

Ogni tanto capitano canini che non si incastrano perfettamente gli uni con gli altri. I canini inferiori posizionati non correttamente causano spesso una ferita permanente nelle gengive o nel palato nella mandibola superiore. Nei canini correttamente posizionati (il canino inferiore precede il canino superiore) è sempre visibile, a muso chiuso, la punta del canino. Secondo lo Standard attuale se la punta del canino, a muso chiuso, non è più visibile comporta un difetto eliminatorio.

Una dentatura a forbice è ancora ammissibile, se gli incisivi inferiori hanno un contatto interno con il collo dentale degli incisivi superiori.

E’ preferibile però la chiusura a forbice robusta e ben aderente.

La chiusura a tenaglia viene considerata un difetto (si veda Art. 52.1). In questo caso può essere data solamente la qualifica di “molto buono”.

Attenzione nei cani più anziani. Dall’età di 4 anni e oltre, può essere presente una chiusura a tenaglia di vecchiaia. Questa chiusura a tenaglia di vecchiaia è documentata dalla levigazione degli incisivi. Di conseguenza questo non è un difetto, ma uno stato acquisito. Se il Bassotto Club Nazionale può confermare che in una valutazione precedente è stata constatata una chiusura a forbice corretta, allora questa chiusura a tenaglia non influisce sulla qualifica (si veda Art. 77.1).

In tutti gli altri casi non può essere più data la qualifica di “eccellente”

14.1

Labbra.

Ben tese, ben ricoprenti la mandibola inferiore.

14.2

Commento

Queste poche parole esprimono chiaramente ciò che si desidera.

Bisogna prestare una particolare attenzione alla pigmentazione delle labbra. Nei bassotti nei quali predomina il colore nero, le labbra sono nere. Nei bassotti “cioccolato”, recessivi puri (perdita di pigmento), le labbra sono marroni.

Di rado si vedono ancora vecchi richiami al tipo del bracco con la sua testa estremamente pesante. Questi cani potrebbero avere labbra aperte (San Bernardo). Questa costruzione dalla corporatura pesante e linfatica e di grossa ossatura presenta bassotti che non corrispondono in tutto il loro tipo ed Habitus al quadro ideale odierno. Devono ottenere una qualifica inferiore al “buono”.

15.1

Occhi.

Di media grandezza, ovali, ben separati fra loro, con espressione sincera, energica, ma comunque amichevole, non penetrante, di colore bruno rosso scuro brillante fino al bruno nero, con qualsiasi colore del mantello. Gli occhi gazzuoli, gialli o perlacei non sono desiderati, ma tollerati nei soggetti arlecchino.

15.2

Commento:

Il desiderio di avere un occhio espressivo ed ovale è chiaramente descritto. Solo raramente si riscontra l’occhio sporgente a palla assieme ad un cranio a mela e muso corto (eredità del pinscher nano). Un tale occhio esclude dalla qualifica di “molto buono”. E’ sottinteso che un occhio piccolo e stretto è un difetto. L’importanza del difetto equivale a quello dell’occhio sporgente a palla.

Il pigmento dell’occhio è in sintonia con il colore di base del cane. Bassotti di colore nero, devono avere l’occhio nero-marrone. Nei bassotti recessivi puri “cioccolato” (perdita di pigmento) deve essere riscontrabile il colore scuro rosso bruno dell’occhio. Occhi chiari e penetranti da rapace non sono desiderati. Un tale colore esclude dalla qualifica di “eccellente”.

Il pigmento della palpebra corrisponde, come precedentemente descritto, al colore di base del bassotto. Sono da applicare gli stessi criteri.

Molto di rado potrebbero venir presentati bassotti con Entropion (margine palpebrale riverso all’esterno) oppure Ectropion (margine della palpebra rivolto all’interno). In tutte le razze canine sia l’entropion che l’ectropion vengono considerati difetti eliminatori, così che il soggetto deve lasciare il ring “squalificato”.

16.1

Orecchie.

Attaccatura alta, ma non troppo in avanti, sufficientemente lunghe, ma non in misura esagerata, arrotondate, mobili, con il bordo anteriore molto aderente alle guance.

16.2

Commento:

Il esiderato è descritto in modo esatto. Come corretta attaccatura dell’orec-chio, si può considerare un orecchio che è attaccato alla stessa altezza del cranio piatto o leggermente al di sotto di questa linea. In uno stato d’animo equilibrato, l’orecchio viene portato parallelamente alla guancia. Qualora il bassotto si trovi in uno stato di attenzione, porta l’orecchio con il bordo anteriore aderente alla guancia. I malposizionamenti delle orecchie possono essere imputabili a difetti causati dal conduttore, di comportamento o innati.

Per difetto causato dal conduttore si intende, per esempio, quando il conduttore vuole sistemare il bassotto da fermo in una posizione ottimale con una leccornia. Invece di tenere la testa diritta e l’orecchio con il bordo anteriore aderente alla guancia (attenzione concentrata) il bassotto cerca il contatto visivo con il conduttore. Per questa ragione alza la testa e le orecchie cadono indietro e si mostrano “aperte”. Tale manifestazione non è un difetto ma può avere però effetti sul piazzamento.

Un errore comportamentale è invece presente, per esempio, quando il bassotto si sente insicuro nel ring. In questo caso posiziona il bordo posteriore dell’orecchio all’attaccatura del collo e apre le orecchie. Questo si chiama “orecchio aperto o portato in modo aperto”. Orecchie portate costantemente aperte escludono la qualifica di eccellente.

Si possono elencare i seguenti difetti :

- orecchie troppo corte o troppo lunghe

- orecchie troppo sottili (schmaler)

- orecchie troppo a punta (non arrotondate in punta)

- orecchie posizionate troppo basse (ereditĂ  del bracco o spaniel)

- orecchie accartocciate o arrotolate (ereditĂ  del bracco o spaniel)

- orecchie a sventola (formazione della cartilagine troppo forte) spesso abbinate con orecchie troppo corte (ereditĂ  del pinscher nano o dello schnauzer nano)

Questi difetti escludono la qualifica di eccellente.

Se il difetto è particolarmente evidente, al bassotto viene negata anche la qualifica di molto buono

17.1

Collo.

Sufficientemente lungo, portato libero ed alto, giogaia molto aderente, nuca leggermente arcuata.

17.2

Commento:

Un bassotto ben costruito porta il collo alto, con nuca leggermente arcuata la cui linea continua in modo armonico con il garrese. Un collo troppo corto sembra goffo, un collo troppo lungo fa sembrare la testa posizionata su un stelo (Stengel). Il collo dovrebbe assottigliarsi leggermente dall’attaccatura verso la testa. La pelle deve presetarsi asciutta e senza formazione di rughe. E’ da notare che in ogni bassotto, correttamente costruito, deve essere presente una formazione minima di giogaia.

Come difetti che escludono la qualifica di eccellente, si possono elencare i seguenti:

- collo troppo corto (la testa sembra direttamente attaccata al tronco)

- collo troppo lungo (l’aspetto generale non resta equilibrato)

- giogaia troppo evidente (generalmente associata con una figura pesante e goffa).

Se l’armonia dell’insieme è molto disturbata da questo difetto, anche la qualifica di molto buono non può più essere data.

Ci sono bassotti che non mostrano nessuna motivazione a presentarsi bene nel ring e lasciano pendere la testa dimostrando disinteresse. Questa circostanza non deve essere interpretata come difetto ma può influire sul piazzamento.

TRONCO:

18.1

Linea del profilo superiore

Discende armoniosamente dalla nuca fino alla groppa leggermente inclinata.

Garrese

Pronunciato

18.2

Commento:

La linea del profilo superiore richiesta è descritta in modo eccellente. Possibili difetti della linea superiore verranno menzionati nelle descrizioni dettagliate di appartenenza.

Un garrese pronunciato è desiderato. Esso dipende dalla posizione della spalla ed è costituito principalmente dalla muscolatura. In generale, sono più i maschi che presentano un garrese ben sviluppato rispetto alle femmine. L’evidente mancanza del garrese non deve però escludere dalla qualifica di eccellente ma può incidere nel piazzamento.

19.1

Dorso.

Garrese sopraelevato con linea dorsale che si dirige dalle vertebre toraciche, con linea orizzontale o leggermente inclinata, verso il posteriore con muscolatura solida e buona.

19.2

Commento:

Sopra le vertebre toraciche la linea dorsale deve proseguire con linea orizzontale. In movimento si desidera soliditĂ .

La linea dorsale può presentare difetti da leggeri a gravi: a cominciare da un troppo accentuato affossamento (ascrivibile sia al diaframma che ad un cambio di vertebra) subito dopo il garrese, per arrivare al dorso di carpa o ad una linea dorsale insellata. Secondo la gravità del difetto la qualifica può andare da molto buono a sufficiente

20.1

Regione Lombare

Ben muscolosa, sufficientemente lunga.

20.1

Commento:

La regione lombare, ben muscolosa, non è più riconoscibile al primo sguardo. Perciò è necessario un controllo manuale sul tavolo del giudice. Un forte impiego porta spesso ad una muscolatura accentuata della regione lombare. Questa bombatura ben evidente può dare l’impressione di una linea superiore non corretta e va quindi esaminata con attenzione. Se si rileva la forte muscolatura precedentemente descritta, non si tratta di un difetto. Una curvatura della colonna è invece un difetto che esclude dalLa qualifica di eccellente.

Sufficientemente lunga significa “corrispondente alle proporzioni”. Ricordiamo che sono auspicabili bassotti compatti e sostanziosi.

21.1

Groppa.

Larga e sufficientemente lunga, leggermente inclinata.

21.2

Commento:

La groppa dovrebbe essere leggermente inclinata, larga e fornita di muscoli.

Se la groppa è troppo inclinata bisogna evitare la qualifica di eccellente.

22.1

Petto:

Lo sterno deve essere ben pronunciato e così sporgente che si vedano, da entrambi i lati, leggere rientranze. La cassa toracica, vista dal davanti, è ovale; vista dall’alto e di lato, è ampia in modo da garantire pieno sviluppo al cuore e ai polmoni; è ben estesa all’indietro. Se la spalla e l’omero hanno la giusta lunghezza e angolatura, l’arto anteriore, visto di lato, copre il punto più basso della linea del petto.

22.2

Commento:

La struttura desiderata del petto è ben descritta. Le parti dello scheletro che danno la forma sono lo sterno e le costole (9 vere e 4 più corte dette false costole). L’insieme delle costole e dello sterno leggermente arcuato si presenta in modo armonico.

La mancanza dello sterno (avampetto) è un difetto che esclude dalla qualifica di eccellente. Il controllo dell’avampetto del pelo corto è possibile ad occhio nudo. Anche nel soggetto corretto a pelo duro ciò è possibile. Nel pelo lungo, se il mantello possiede le qualità desiderate, è necessario un controllo manuale. E’ auspicabile che la punta dello sterno si lasci sentire all’incirca a metà del tronco. Il termine dello sterno dovrebbe essere posizionato profondamente verso il basso del tronco e per nessun motivo formare un arco verso l’interno del tronco. Nel petto corto (difetto eliminatorio) il termine dello sterno può presentarsi all’improvviso. In questo caso lo sterno è molto corto ed estremamente arcuato in alto. La cassa toracica è estremamente corta e le costole fluttuanti sono ugualmente molto corte. Può verificarsi che la nona costola vera si unisca con il termine dello sterno. Con un controllo manuale, si può entrare nella regione toracica interna.

Uno sterno formato correttamente è il “parafango “ della regione corporea anteriore ed inferiore del bassotto. Protegge con le costole il cuore ed i polmoni fino al diaframma.

La cassa toracica non deve avere una forma troppo piatta. Le costole ben attaccate alle vertebre rendono possibile la forte muscolatura dorsale desiderata. Una certa rotondità delle costole che scorrono profondamente deve essere presente per evitare che gli arti anteriori, visti dal davanti, siano posizionati troppo vicino. Un petto a forma di botte non è desiderato. Provoca l’effetto opposto di quanto detto precedentemente e frontalmente gli arti anteriori si presentano troppo larghi. La forma delle costole troppo piatte o a botte esclude dalla qualifica di eccellente.

23.1

Profilo Inferiore e Ventre.

Leggermente retratto.

Commento:

La linea inferiore è data da una stesura il più possibile indietro delle costole e da una muscolatura del ventre ben sviluppata. Nell’esaminare la linea inferiore va controllata, come prima cosa, dal giudice, sul tavolo, manualmente la stesura delle costole. Una cassa toracica ben distesa copre all’incirca tre quarti della distanza tra gli arti anteriori e posteriori. Una stesura normale continua leggermente oltre la metà del corpo. L’ultima costola è la tredicesima. Non trova nessuna congiunzione con lo sterno e perciò è “fluttuante”. La regione posteriore delle costole, assieme alla muscolatura della ventre ha il compito di proteggere, possibilmente in modo ottimale, gli organi interni del bassotto. Un profilo levrettato è citato nello Standard sotto il punto ”difetti gravi” ed esclude dalla qualifica di buono.

24.1

Coda.

Attaccatura non troppo alta, portata in linea con il profilo dorsale. Nell’ul-timo terzo della coda è ammessa una lieve curvatura.

24.2

commento:

La coda si assottiglia man mano fino alla sua punta. Se si riscontra una leggera curvatura nell’ultimo terzo non si può parlare di una coda a falce. Una coda a falce inizia a curvarsi già dopo il primo terzo a causa dei tendini troppo corti. Alcune code si curvano anche lateralmente. Code decisamente a falce escludono dalla qualifica di eccellente. Code inserite troppo alte non si trovano spesso. Certe volte l’apparenza con code portate troppo alte inganna. L’inserzione troppo bassa della coda è estremamente rara nel bassotto. Appare di solito in combinazione con una groppa troppo scoscesa. Una “coda allegra”, portata troppo alta, si solleva decisamente sopra la linea dorsale. Questo indicatore andrebbe trattato alla voce “comportamento, carattere (indole)”. Il bassotto denota padronanza e presenza nel ring, quindi un aspetto positivo. Purtroppo però questo portamento disturba la visione generale e di conseguenza la qualifica di eccellente non può più essere assegnata. Una coda stretta fra le zampe è stata trattata al punto 9.2. Anche motivi anatomici, come una groppa troppo corta con una inserzione della coda troppo alta, o una linea dorsale in salita, eventualmente collegata con un’angolatura posteriore troppo diritta, possono portare ad avere una coda allegra.

Tutte le deformazioni congenite della coda e gli inerenti difetti come una coda con knick, vertebre attaccate l’una con l’altra (le vertebre della coda dovrebbero essere sempre movibili l’una con l’altra in tutte le direzioni), coda mozza (le normali hanno da 18 a 22 vertebre), coda a cavatappi, ecc. sono difetti eliminatori che portano alla squalifica del bassotto.

Bisogna fare attenzione a code che sembrano leggermente corte. Si tratta di una struttura congenita oppure è stato tolto un knick all’estremità con un intervento operatorio? Nei casi dubbi, si dovrebbe richiedere una lastra, da leggersi presso un Istituto neutrale. Se il bassotto dovesse subire un incidente alla coda, bisognerebbe consultare il veterinario mentre la coda è ancora sanguinante. Solamente in questo modo il veterinario potrà rilasciare un attestato corretto sulla deformazione della coda causata da incidente.

ARTI:

Treno Anteriore

25.1

In generale:

Fortemente muscoloso, ben sviluppato visto dal davanti anteriori diritti ed asciutti, di buona ossatura, con piedi diretti in avanti.

25.2

Commento:

Lo standard descrive il treno anteriore in sette suddivisioni, così che qui si commenta solamente la parte generale. Da considerare è l’ossatura (sostanza). La robustezza delle ossa è innata e non va confusa con la massa. Un bassotto grasso è massiccio. La massa è però un fattore acquisito. La mancanza di sostanza esclude dalla qualifica di eccellente.

26.1

Spalla.

Plasticamente muscolosa, scapola lunga ed obliqua, aderente alla cassa toracica.

26.2

Commento:

Si desidera una spalla obliqua. Questa posizione obliqua si controlla in base alla distanza delle punte della scapola. Come distanza accettabile tra le punte della scapola ci si può aspettare la larghezza di un dito. Le punte della scapola non debbono essere troppo vicine fra di loro, perché in caso contrario potrebbero provocare, partendo dalla posizione della scapola, una posizione allargata degli anteriori. Se le punte delle scapole hanno tra loro una distanza eccessiva, la posizione della scapola non risulta più obliqua. In questo caso si hanno spesso soggetti che “pendono nelle scapole”.

L’aspetto delle scapole è simile a quelle di un grosso felino. Questo difetto è elencato nello Standard sotto il punto difetti gravi ed esclude dalla qualifica di buono.

27.1

Omero.

Della stessa lunghezza della scapola, posto quasi perpendicolarmente a questa. Di forte ossatura e ben muscoloso, aderente alle costole, ma libero nel movimento.

27.2

Commento:

L’omero corretto è qui propriamente ben descritto. Spesso si può riscontrare un omero troppo corto. Con questo la distanza da terra viene influenzata favorevolmente mentre con una angolatura insufficiente appare eccessiva. L’avampetto appare non sufficientemente pronunciato. L’asse verticale dell’anteriore viene gettata in avanti. Può anche richiamare l’illusione ottica di una profondità di petto inadguata. Un omero troppo corto oppure una angolatura insufficiente dell’anteriore escludono dalla qualifica di eccellente.

28.1

Gomito.

Né deviato all’interno, né all’esterno.

28.2

Commento:

Il gomito include l’articolazione e la punta del gomito, radio ed ulna formano l’avambraccio. Un omero correttamente posizionato è aderente alle costole e non lascia spazio per l’inserimento di dita in un controllo manuale. Di conseguenza, sola un omero non correttamente posizionato può indurre il gomito a ruotare (in fuori). Difetti nella zona dell’anteriore inferiore (vedi commento seguente) possono causare una fuoruscita del gomito. Questi due difetti e un omero non aderente (loser-sgomitante) possono portare a dita strette o larghe nel piede anteriore ed escludono dalla qualifica di eccellente.

29.1

Avambraccio.

Corto, tuttavia lungo tanto che la distanza da terra del soggetto risulti circa un terzo della sua altezza al garrese. Possibilmente diritto.

29.2

Commento:

Qui, ancora una volta, si richiama l’attenzione sulla distanza da terra (vedi anche Art. 27.2). Visto di lato e dal davanti si auspica un avambraccio possibilmente diritto e verticale. L’angolatura tra omero ed avambraccio è di circa 90°. Un buon numero bassotti presenta un anteriore un pò lasso e non costruito correttamente.

In questo caso avambraccio, articolazione del metacarpo e del carpo e piede anteriore visti nel loro insieme mostrano parte dell’anteriore fortemente inclinato all’indietro o all’interno. Secondo il grado di difetto questa lassità esclude dalla qualifica di eccellente (grado leggero) oppure perfino di molto buono (grado grave).

30.1

Articolazioni Del Carpo.

Leggermente piĂą ravvicinate rispetto alle articolazioni della spalla

30.2

Commento:

Il bassotto posiziona l’arto anteriore, nel modo a lui più consono per mantenere l’equilibrio secondo la conformazione della sua cassa toracica. Con una cassa toracica corretta ed un anteriore ben costruito e portato, le articolazioni del carpo sono posizionate un pò più vicine fra di loro rispetto alle articolazioni della spalla. Se la conformazione della parte frontale del bassotto non è ottimale, esso deve assumere una posizione errata dell’anteriore per equilibrare il difetto. Fattori diversi possono portare ad un restringimento dell’angolazione dei carpi. Di solito, questo è collegato con un posizionamento dei piedi a dita larghe. Se questo difetto è pronunciato in modo estremo, i piedi possono essere girati all’esterno fino a 90 gradi. Nel movimento i piedi vengono quindi ruotati all’esterno. A secondo della gravità di questo difetto la qualifica va assegnata da molto buono fino a sufficiente.

Sotto il punto “Difetti eliminatori” è elencato il “knick” nell’articolazione del carpo. Questo difetto si vede però raramente. Di solito lo si osserva per caso, perché si manifesta in frazioni di secondo. Caricando in modo consueto le articolazioni del carpo questo salta in avanti e si “knicca”. Questo difetto è accusato di più da bassotti soprappeso. Dal momento che l’anteriore piegato non può più essere usato rapidamente, il bassotto scarica all’istante l’arto in modo che possa assumere subito la sua posizione normale.

31.1

Metacarpo.

Visto di lato non deve essere né troppo diritto né marcatamente inclinato in avanti.

31.2

Commento:

Il metacarpo è costituito da 5 ossa. Come già sopra commentato anche qui è richiesta una buona ossatura per permettere una costruzione corretta degli anteriori.

32.1

Piede Anteriore.

Dita poste molto vicine, ben arcuate, con cuscinetti plantari forti, resistenti e ben consistenti e con unghie corte e robuste. Il quinto dito non ha nessuna funzione ma non deve essere tolto.

32.2

Commento:

Il piede anteriore è quasi ovale, compatto, un pò più grande rispetto al piede posteriore, con dita la cui l’ossatura è ben evidenziata. I cuscinetti plantari e le unghie, sono neri o marrone scuro, secondo il colore del bassotto. La posizione dei piedi è rivolta in avanti

Bassotti soprappeso e linfatici hanno spesso le dita allargate (piedi aperti). Questo difetto esclude dalla qualifica di “molto buono”. L’anteriore di ossatura debole finisce spesso nel “piede di lepre” che esclude ugualmente dalla qualifica di “molto buono”.

Il termine “dita strette” (piedi rivolti verso l’interno) oppure “dita larghe” (piedi rivolti verso l’esterno) è già stato commentato precedentemente (si veda art. 28.2).

Treno Posteriore:

33.1

In generale.

Ben muscoloso, ben proporzionato rispetto al treno anteriore. Ginocchia garretti fortemente angolati; gli arti posteriori sono tra loro paralleli, posizionati ne’ troppo vicini ne’ troppo lontani fra loro.

33.2

Commento:

Lo standard descrive il treno posteriore in sei suddivisioni, e in questo punto commenta solo la parte generale. Gli arti posteriori sono, tra loro, posizionati parallelamente e debbono, a causa degli arti corti, essere portati piuttosto larghi.

Stanno un po’ all’infuori della tuberosità ischiatica. Come norma dovrebbero inserirsi, tra i posteriori, circa tre dita in larghezza. E’ desiderata una solida muscolatura. Una muscolatura un po’ troppo debole oppure troppo forte può influire sull’aspetto generale del bassotto. Fondamentalmente questo non è un difetto da giustificare una riduzione della qualifica. Un indietreggiamento nel piazzamento, in questo caso, sarebbe però opportuno.

34.1

Coscia.

Deve essere di buona lunghezza e ben muscolosa.

34.2

Commento:

E’ esauriente.

35.1

Articolazione Del Ginocchio.

Larga e robusta, con angolatura pronunciata

35.2

Commento:

Bisogna porre particolare atenzione al difetto dell’articolazione del ginocchio (lussazione della patella) che appare ogni tanto nel bassotto e della quale ci si accorge in particolare a causa di un movimento scorretto. In questo caso la gamba non viene portata in un modo parallelo, ma angolata leggermente all’interno, spesso in combinazione con una posizione del piede rivolto verso l’interno. Se si sospetta la lussazione della patella non può essere dato alcun giudizio. Il bassotto deve lasciare il Ring “senza giudizio”. Ciò assieme ad una comunicazione ai responsabili di allevamento che richiederanno un esame medico con radiografia.

36.1

Gamba.:

Corta, pressoché ad angolo retto con il femore, buona muscolatura.

36.2

Commento:

Se l’angolazione del posteriore non è sufficiente, si ha spesso una groppa posizionata più alta ed una linea dorsale in salita. Questo difetto viene descritto con il termine tecnico “sovracostruito” ed esclude dalla qualifica di “eccellente”.

37.1

Articolazione tibio-tarsica.

Robusta, nerboruta ed asciutta.

37.2

Commento:

Anche qui la corretta angolazione tra gamba e metatarso è di circa 90 gradi. Difetti evidenti causati dalla posizione scorretta dell’articolazione tibio-tarsica sono la gamba a botte (o cagnola) e la vaccina. Conformazione cagnola o vaccina escludono dalla qualifica di eccellente. Se entrambi questi difetti sono visibili in modo accentuato è necessaria una qualifica ancora inferiore.

38.1

Metatarso.

Relativamente lungo, movimento con direzione contraria alla posizione della gamba, leggermente inclinato in avanti.

38.2

Commento:

Un bassotto corretto posizionato in equilibrio dimostra, visto di lato, un metatarso pressoché verticale, di buona ossatura, posizionato un po’ dietro alla tuberosità ischiatica.

39.1

Piede Posteriore:

Quattro dita molto ravvicinate, ben arcuate. Si appoggia sull’intero robusto cuscinetto plantare.

39.2

Commento:

Nella posizione corretta i piedi posteriori sono rivolti in avanti e posizionati sotto l’osso ischiatico. Sono un po’ più piccoli rispetto ai piedi anteriori. Nel caso di posteriore vaccino la posizione dei piedi è rivolta verso l’esterno. Se il posteriore è a botte (cagnolo) spesso si può constatare una posizione dei piedi rivolta verso l’interno

Talvolta ci sono soggetti che presentano “un posteriore che va sotto”. La groppa appare un po’ troppo scoscesa e la coda è inserita un po’ bassa. Da fermo i piedi vengono piazzati in linea verticale con l’articolazione del ginocchio o perfino davanti. Questo è un difetto che esclude dalla qualifica di eccellente.

ANDATURA:

40.1

L’andatura deve essere ampia, sciolta ed energica, con buon allungo radente, con forte spinta ed una trasmissione leggermente molleggiante sulla linea dorsale. La coda deve stare armoniosamente in linea con la linea dorsale, portata leggermente cascante. Nel movimento il treno anteriore e quello posteriore si devono muovere su piani paralleli

40.2

Commento:

Un articolo molto equilibrato ed espressivo. La valutazione del movimento avviene sempre al trotto. Il bassotto deve rimanere sempre in equilibrio. E’ compito del conduttore trovare la giusta velocità del bassotto. I difetti elencati di seguito possono apparire in parte solo unilateralmente.

Durante il movimento si possono constatare i seguenti difetti nel anteriore: allungo corto e scarso, anteriore radente o sollevato da terra, movimento rotondo oppure a tip-tap, trotto da parata (anteriore diritto e lanciato in alto), omero non aderente (non posizionato in modo corretto ed aderente), anteriore rivolto all’interno oppure all’infuori, con movimento tipo natatorio. Il trotto da parata non deve essere confuso con l’anteriore a tip-tap. Nel “tip-tap” l’anteriore è fortemente angolato nell’angolazione del metacarpo. Il cane dimostra nel movimento un allungo rotondo, corto e sollevato. Questo difetto si trova molto di rado nel bassotto, contrariamente alle razze canine ad arti lunghi.

Durante il movimento si possono constatare i seguenti difetti nel posteriore: spinta mancante, posteriore posizionato sotto il corpo (lo spazio di movimento è limitato alla regione del ventre, spesso associato ad un allungo corto, andatura come “una macchina da cucire”), posteriore radente o allargato, posteriore a botte o vaccino, posteriore inclinato in dentro oppure all’infuori, movimento del posteriore non diritto seguendo una linea all’indietro ma traballante.

Un movimento dorsale laterale è altrettanto scorretto.

Tutti i difetti qui elencati escludono la qualifica di eccellente. Se questi difetti sono fortemente accentuati può essere data anche una qualifica minore. Normalmente, i difetti della linea superiore, cioè del dorso, sono più visibili in movimento che da fermo. Spesso difetti di schiena sono nascosti, cioè non sono riconoscibili, da fermi.

PELLE

41.1

molto aderente

41.2

Commento:

La maggior parte dei nostri bassotti ha la pelle molto aderente. Una formazione minima della giogaia è normale e non costituisce difetto. Il tipo pesante linfatico (molto raro) può mostrare una forte formazione della giogaia, labbra aperte e altri difetti già menzionati del bassotto grezzo “di un tempo”. Una formazione media di giogaia esclude dalla qualifica di eccellente.

MANTELLO

PELO CORTO

42.1

Mantello

Corto, fitto, brillante, liscio ed aderente al corpo, forte e duro, non presenta zone prive di pelo.

Coda:

Sottile, coperta di pelo ma non in modo troppo abbondante. Non rappresenta un difetto una lunghezza maggiore del pelo nella parte inferiore della coda.

42.2

Commento:

Un pelo corto deve avere un pelo straordinariamente fitto. In più è desiderata un’ottima consistenza del mantello. Il mantello invernale è più fitto ed un po’ più lungo rispetto al mantello estivo.

I peli corti provenienti da incroci con i peli lunghi (importazione USA) presentano spesso una formazione del mantello morbida come la seta. Se i seguenti punti vengono constatati sul tavolo del giudice, si può presumere che il bassotto a pelo corto presentato possa avere ascendenti a pelo lungo:

· formazione della testa più rozza (linea non cesellata della testa)

· coda lunga oltre misura

· pelo corto, fine, morbido e setoso

Se il pelo corto presentato è corretto in tutte le sue parti, bisogna accettare questi punti senza abbassamenti della qualifica. Questo, se il mantello è fitto. Al massimo, si può retrocederlo nel piazzamento.

Il controllo di quanto è folto il pelo si effettua andando con la mano contropelo. Se con questa operazione si vede la pelle e se il mantello all’avampetto e sul ventre è presente poco o niente, la consistenza del pelo è insufficiente ed esclude dalla qualifica di eccellente.

Con una consistenza di pelo ancora piĂą scarsa, si possono presentare orecchie e coda di cuoio, difetto che esclude dalla qualifica di molto buono.

Ogni tanto può apparire sulla parte superiore del collo un “ridge” (vortice con pelo controcorrente). Un ridge solitamente è collegato con una formazione forte del pelo corto e non viene valutato come difetto. Nello stesso modo va valutata una lunghezza maggiore del pelo nella parte inferiore della coda.

COLORE

43.1

a) soggetti monocolore

Fulvo, fulvo-giallo, giallo, in tutti i casi con o senza peli neri frammisti. E’ preferibile un colore pulito ed il colore fulvo deve considerarsi più pregiato del fulvo-giallo e del giallo. Anche i cani con molto pelo nero frammisto appartengono a questa varietà e non ad un altro colore. Il bianco non è desiderabile ma isolate piccole macchie non portano alla squalifica. Naso e unghie nere; è ammesso anche il rosso-bruno ma non è desiderabile

43.2

Commento

E’ desiderato un fulvo forte e pieno. Più il colore tende al giallastro, minore è la qualità del colore. I bassotti a pelo corto fulvo con pigmentazione scura a occhi, tartufo, labbra ed unghie, presentano uno dei colori classici. Peli neri frammisti vanno accettati e non devono essere considerati un difetto. Un occhio più chiaro, un tartufo rossiccio–marrone, labbra e unghie rossiccio-marroni non sono desiderati e mostrano una perdita di pigmento. Una perdita di pigmento esclude dalla qualifica di eccellente. Bassotti non sufficientemente pigmentati trasmettono questo difetto in modo recessivo.

Art. 43.1 – …”e non ad un altro colore” è da cancellare (errore redazionale).

Non esistono piĂą soggetti di altri colori.

44.1

b) Soggetti bicolore

Nero cupo o marrone, in entrambi i casi con segni di colore ruggine o gialli (focature) sopra gli occhi, ai lati della mascella e del labbro inferiore, sul margine interno delle orecchie, sul petto, nella parte interna e posteriore degli arti, delle zampe, attorno all’ano e da qui fino a circa un terzo o alla metà della zona inferiore della coda. Il tartufo e le unghie sono neri nei bassotti neri, marrone in quelli marrone. Il bianco non è desiderabile, ma la presenza di singole piccole macchie non porta alla squalifica. Una focatura troppo estesa non è desiderabile.

44.2

Commento:

Il classico bassotto bicolore è quello nero focato. Una piccola macchia bianca sul petto non costituisce difetto. Bassotti a pelo corto nero focati con macchioline bianche sul petto sono molto spesso da porre in relazione con un colore omozigote (trasmette puro). Se manca la pigmentazione necessaria, allora il colore è marrone con focature giallastre. Un tale colore viene chiamato anche “cioccolato”. Bassotti cioccolato bicolori sarebbero facili da allevare, poiché il colore marrone si trasmette in modo recessivo ed è anche omozigote. Per l’allevatore di bassotti è però importante allevare cani fortemente pigmentati ed è perciò un bene che si incontrino solo singolarmente bassotti bicolori cioccolato. In caso di cani esteriormente dello stesso valore, il bassotto bicolore marrone (cioccolato) è da retrocedere in classifica a causa della minore pigmentazione. Una focatura troppo o troppo poco estesa oppure troppo sporca (quasi nera), esclude dalla qualifica di eccellente.

45.1

c) Soggetti arlecchino (tigrati o macchiati)

Il colore di base è sempre il colore scuro (nero, fulvo o grigio). Sono desiderabili macchie irregolari grigie o beige (non desiderabili grosse chiazze). Non deve prevalere né il colore scuro né quello chiaro. Il colore dei bassotti tigrati è fulvo o giallo con striature più scure. Il naso e le unghie si presentano come nei bassotti unicolore o bicolore.

45.2

Commento:

Sono desiderate macchie di colore grigio o beige che si adattino al colore di base del soggetto. Macchie bianche non sono desiderate. L’allevamento di soggetti arlecchino è una impresa difficile. Il fattore Merle ha un ruolo importante e contiene rischi elevati. L’allevamento di bassotti arlecchino è solo consigliata ad allevatori di grande esperienza.

Grosse chiazze e macchie bianche escludono dalla qualifica di eccellente. Se le macchie bianche sono molto accentuate escludono dalla qualifica di molto buono.

PELO DURO

46.1

Mantello:

Ad eccezione del muso, delle sopracciglia e delle orecchie, tutto il corpo è ricoperto di pelo di copertura duro, uniformemente fitto e ben aderente, e dotato di sottopelo. Il muso mostra una barba pronunciata. Le sopracciglia sono cespugliose. Sulle orecchie il pelo è più corto e quasi liscio rispetto al resto del corpo. La coda è dotata in modo uniforme di pelo ben aderente.

46.2

Commento:

Il pelo duro è, e sarà anche per il futuro, per l’allevatore un pelo problematico. Se si considera la sua provenienza (incrocio fra Terrier e Pinscher a pelo duro, i cosiddetti Rattler), il largo spettro della qualità del pelo duro non verrà risolto nemmeno nei prossimi decenni. Leggere differenze della qualità del pelo, sia verso il corto sia verso il molle, vengono accettate per questo motivo. Anche nel bassotto a pelo duro bisogna esaminare la densità del pelo (si veda il punto 42.2). I peli duro nero focati presentano di regola un pelo meno duro rispetto ai cugini cinghiale. Accanto al tipo eccellente con pelo di copertura duro di circa 2-3 cm. di lunghezza e con sottopelo i bassotti con pelo un po’ più molle o piuttosto corto, con poca barba, difese e sottopelo sono da lasciare nell’allevamento, però va negata la qualifica di eccellente. Un pelo duro non ottimale è da prendere in considerazione nella classifica.

La qualifica di “buono” esclude sola i casi estremi, cioè i pelo duro con mantello esageratamente molle e quelli con pelo rimasto corto, senza barba e sopracciglia.

Questi bassotti a pelo duro debbono ottenere la qualifica di sufficiente.

Nello standard il pelo riccioluto o ondulato è valutato come difetto. Questo norma nel pelo duro deve essere preso in considerazione, nel pelo duro, solo a mantello asciutto. Se il pelo è bagnato questo difetto può apparire per un breve lasso di tempo e va trattato con una certa prudenza

Un bassotto a pelo duro può essere strippato. Se un giudice constata che un bassotto è stato tosato può ricevere al massimo la qualifica di “buono”. Pelo molle sulla testa, orecchie con pelo lungo e setoso, pelo lungo sugli arti unito ad una coda a frange non sono desiderati. Lo stripping rende possibile un notevole miglioramento dell’aspetto generale del bassotto a pelo duro nel ring.

Ancora una parola riguardo il bassotto a pelo duro. Il pelo corto e quello esageratamente molle si trasmettono in modo recessivo.

47.1

Colore.

Prevalentemente da color cinghiale chiaro fino a cinghiale scuro nonché foglia secca. Inoltre valgono i colori già descritti nel pelo corto sotto i punti a) fino a c).

47.2

Commento:

Il colore cinghiale ha innumerevoli sfumature: dal cinghiale chiaro, foglia secca, fino al cinghiale scuro è tutto tollerato. Piccole macchie bianche sul petto possono apparire e non sono un difetto. In caso dubbio il modo migliore per accertare se un bassotto è di colore cinghiale scuro oppure nero focato è verificare il colore delle sue orecchie. Se il pelo non è del tutto nero o è leggermente schiarito all’attaccatura o all’orlo, il bassotto color cinghiale scuro.

Per nessun motivo deve essere visibile nel bassotto a pelo duro color cinghiale una perdita di pigmento (si veda l’art. 43.2), per il resto vale quanto già detto circa i colori.

PELO LUNGO

48.1

Mantello.

Il mantello, liscio e brillante, dotato di sottopelo, aderente al corpo, si allunga sotto il collo e nella parte inferiore del corpo, pende dalle orecchie e mostra, nella parte posteriore degli arti, un pelo palesemente piĂą lungo, che raggiunge la sua massima lunghezza nella parte inferiore della coda, dove forma una frangia a bandiera.

48.2

Commento:

Nel bassotto a pelo lungo lo sviluppo del pelo dipende dall’età: solo all’età di circa tre anni è terminato. Talvolta, bassotti a pelo lungo adulti, ma giovani, non mostrano ancora completamente il mantello sopradescritto. Il pelo di copertura è circa cm. 5 di lunghezza e ricco di sottopelo. Si desidera un pelo lungo o moderatamente lungo ma non ccessivo. Il mantello a frangia all’avampetto e sulla linea inferiore deve essere chiaramente accentuato. Le frange lunghe desiderate sono dette piumaggi se poste agli arti anteriori, pantaloni ai posteriori e bandiera alla coda.

Se il pelo di copertura è corto oppure ugualmente lungo su tutto il corpo, la qualifica di eccellente è esclusa. Da valutare in modo identico è un pelo lungo troppo carico o con riga sulla schiena, che pregiudica l’uso venatorio particolarmente con la neve. Pelo ondulato, arruffato o lungo alle dita dei piedi escludono anch’essi dalla qualifica di eccellente. Anche il mantello dei bassotti a pelo lungo può essere rassettato. Analogamente, l’art. 46.2 paragrafo 4 è parimenti applicabile.

49.1

Colore.

Come descritto nel pelo corto nei punti da a) a c).

49.2

Commento:

La variante rosso scuro tende al rosso mogano. Nel pelo lungo mogano anche le frange dovrebbero essere possibilmente dello stesso colore. Pantaloni giallo chiaro non sono desiderati anche se non portano ad un abbassamento della qualifica, ma al massimo ad un declassamento del piazzamento all’interno della classe.

Per il resto valgono gli art. da 42.1 fino al 45.2 e l’art. 50.2

50.2

Colori Non Desiderati - Commento.

Tutti i colori non precedentemente menzionati non sono colori da bassotti. Secondo lo Standard FCI sono colori eliminatori. Bassotti a pelo corto color cinghiale o foglia secca non sono desiderati, e non può essere loro data nemmeno la qualifica di buono.

Bassotti bianchi con grandi chiazze ci salutano già dall’America.

Bassotti di colore beige o color caramella possono essere ammirati in Inghilterra.

Attenzione: alcuni bassotti possono essere tinti. Un tale trattamento del pelo è proibito. Il bassotto deve lasciare il ring senza qualifica. Il giudice è tenuto a darne comunicazione all’organizzazione dell’esposizione e deve annotare quanto constatato nel giudizio.

TAGLIA E PESO

51.1

· Bassotto Standard: circonferenza toracica superiore ai 35 cm.; peso limite circa 9 kg.

· Bassotto nano: circonferenza toracica superiore ai 30 cm. e sino ai 35 cm., misurata in esemplari di almeno 15 mesi.

· Bassotto Kaninchen: circonferenza toracica fino ai 30 cm., misurata in esemplari di almeno 15 mesi.

51.2 a

Commento sulla Taglia:

Una misurazione corretta deve essere eseguita tra il gomito ed il tronco. Nella seduta WUT dei responsabili dei giudici di esposizione del 1996 è stato concordato che in successive misurazioni è ammessa una tolleranza di 2 cm. Una misurazione superiore alla tolleranza ammessa di 2 cm., esclude dalla qualifica di eccellente.

51.2b

Commento sul Peso:

In tutte le tre taglie è desiderato un aspetto pieno di sostanza. Cani leggeri, con poca sostanza ossea, sono sì veloci e agili, ma trasmettono spesso la mancanza di sostanza. Bassotti con una costruzione ossea troppo pesante non sono più sufficientemente agili. Nel lavoro sotto terra il loro volume corporeo ostacola l’auspicato movimento. Bassotti con sostanza ossea e volume insufficienti o oltre misura precludono la qualifica di eccellente.

Bassotti che pesano più di 10 kg. non possono più ottenere la qualifica di eccellente. Se si suppone che il bassotto sia troppo pesante, la qualifica minima deve essere data solo in casi evidenti o con l’aiuto della bilancia.

DIFETTI

52.1

Ogni variazione delle caratteristiche sopraccitate deve essere considerata un difetto, la cui valutazione dovrebbe essere in rapporto preciso con la gravitĂ  della variazione stessa.

I denti M3 (Molari 3) non sono presi in considerazione nei giudizi. La mancanza di due PM1 (Premolari 1) non costituisce un difetto.

La mancanza di un PM2 costituisce un difetto, anche se non mancano altri denti, M3 a parte. Altrettanto costituisce un difetto una chiusura che si discosti da una corretta chiusura a forbice, come per esempio la chiusura a tenaglia.

52.2

Commento:

Lo Standard indica che due PM1 mancanti, così come i due M3 non vengono considerati difetti. Questo fattore non influisce sulla qualifica ma può essere preso in considerazione nel piazzamento. In tal caso si tratta di denti che hanno poca funzione ma gli allevatori devono comunque tenerlo ben presente. La mancanza di denti si trasmette infatti nella generazione successiva e potrebbe portare alla mancanza di un dente più importante per cui tale linea di sangue non dovrebbe essere usata. L’allevatore farebbe bene a soppesare la mancanza dei denti con eventuali vantaggi in altri campi.

La chiusura a tenaglia è ancora tollerata ma chiaramente descritta come difetto. La qualifica massima è di “molto buono”.

Il qui presente commento non può assumersi la prerogativa di avere discusso tutte le possibilità. Introduce però l’amatore del bassotto al “Mondo del Bassotto”, al suo auspicabile aspetto ideale ed agli errori possibili in base allo Standard di Razza FCI.

DIFETTI GRAVI

53.1

- Costituzione gracile, troppo alto da terra o troppo rasoterra

- Ulteriori difetti di denti non descritti ai paragrafi “Difetti” e “Difetti eliminatori”

- Occhi gazzuoli in esemplari diversi dai soggetti arlecchini

- Orecchie a punta e molto accartocciate

- Corpo appeso alle spalle

- Dorso insellato, dorso da carpa

- Regione lombare debole

- Groppa piĂą alta del garrese

- Cassa toracica poco sviluppata

- Ventre retratto da levriero

- Soggetti mal angolati nel treno anteriore e/o posteriore

- Posteriore stretto, senza muscolatura

- Vaccinismo, mancinismo

- Piedi deviati verso l’interno o troppo verso l’esterno

- Dita divaricate

- Andatura pesante, goffa, barcollante

53.2

Commento:

I difetti gravi elencati all’Art. 53 possono apparire nel bassotto più o meno accentuati. Sostanzialmente, questi difetti sono da valutare con la qualifica di sufficiente. Se appaiono in modo solo leggero non debbono portare ad una forte diminuzione della qualifica. Alcuni difetti leggeri si accumulano e possono portare ad un abbassamento nell’assegnazione delle qualifiche. E’ da considerare in modo particolare l’importanza del passo “ulteriori difetti di denti non elencati ai paragrafi difetti e difetti eliminatori”.

Questa punto è stato aggiunto esclusivamente come sicurezza per difetti dentali non elencati nello standard. Un difetto dentale grave non elencato nello standard porta in ogni caso alla squalifica.

Motivazione: se già un incisivo mancante porta alla squalifica, logicamente difetti dentali più gravi o la perdita di denti sono da considerare alla pari comportando anch’essi la squalifica. Questi bassotti vanno esclusi dall’allevamento (si veda l’art. 13.2b)

MANTELLO

54.1

Bassotto a pelo corto

- Pelo troppo sottile e fine; zone sulle orecchie prive di pelo (orecchie di cuoio); altri punti privi di pelo

- Pelo troppo grossolano e lungo

- Coda a spazzola

- Coda in parte o per tutta la lunghezza priva di pelo

55.1

Bassotto a pelo duro

- Pelo molle, sia lungo che corto

- Pelo lungo arruffato

- Pelo ricciuto o ondulato

- Coda frangiata

- Pelo molle sulla testa

- Mancanza di barba

- Mancanza di sottopelo

- Pelo corto

56.1

Bassotto a pelo lungo

- Mantello di lunghezza uguale su tutto il corpo

- Pelo ondulato o arruffato

- Mancanza di frangia sulla coda

- Mancanza di pelo abbondante sulle orecchie

- Pelo corto

- Forte scriminatura del pelo sul dorso

- Pelo troppo lungo fra le dita dei piedi

Da 54.2 a 56.2

Commento:

Il commento sul mantello e sul colore è da leggere dall’art. 42.2 fino all’art. 50.2.

DIFETTI ELIMINATORI

57.1

- Indole molto paurosa o aggressiva

- Enognatismo, prognatismo, arcate incisive deviate (chiusura incrociata)

- Posizione errata dei canini inferiori

- Mancanza di uno o piĂą canini o uno o piĂą incisivi

- La mancanza di altri premolari o molari. Eccezioni: i due PM1 oppure PM2, già citati al paragrafo “Difetti”, senza considerazione degli M3.

- Sterno rimontante (xifoide)

- Tutti i difetti della coda

- Spalle molto staccate dal tronco

- Metacarpi completamente deviati in fuori (knicken)

- Colore nero senza focature

- Ulteriori colori rispetto a quelli già elencati al paragrafo “Colori”.

57.2

Commento:

I difetti elencati al punto 57.1 devono terminare con la squalifica del bassotto. In tali casi il pedigree va ritirato dal giudice e consegnato, assieme al suo resoconto, all’ufficio competente del Bassotto Club Nazionale.

58.1

N.B.

I maschi devono avere due testicoli di normale sviluppo e ben discesi nello scroto.

58.2

Commento:

Il controllo dei testicoli nello scroto non è sostanzialmente difficile. Bisogna avvicinarsi sempre al maschio dal davanti. Il controllo non và effettuato a sorpresa per non suscitare una probabile reazione poco amichevole. In tal caso l’atteggiamento del maschio non avrebbe niente a che vedere con l’aggressività o con morsi da paura, ma sarebbe da imputarsi esclusivamente al procedimento scorretto da parte dell’esaminatore.

Monorchidismo significa la patologica mancanza di discesa di un testicolo nell’addome o nel canale inguinale.

Criptorchidismo significa la patologica mancanza di discesa di ambedue i testicoli nell’addome oppure nel canale inguinale.

Questo significa che il maschio non è privo di testicoli ma che i testicoli non hanno trovato la loro strada nello scroto. Testicoli ad ascensore possono essere constatati di rado.

Comunque un testicolo può, per diversi motivi, e per un tempo più o meno breve (alcuni minuti) risalire il canale inguinale per ritornare poi al suo posto. Alcune razze richiedono che i testicoli debbano essere piazzati nello scroto uno accanto all’altro.

Esistono però parecchi maschi che si ritrovano i testicoli nello scroto uno dietro l’altro. In conclusione, per il maschio bassotto solo una cosa è importante: debbono essere presenti due testicoli apparentemente di sviluppo normale nello scroto. In caso contrario, il maschio presenta un difetto eliminatorio che porta alla squalifica. Riguardo i difetti dei testicoli il giudice deve mandare un comunicato al libro genealogico nazionale analogo all’art. 57.2 e relazionare con una breve descrizione del difetto del testicolo la non idoneità all’allevamento.

Ai proprietari delle femmine si raccomanda di non tenere una femmina in calore con un maschio apparentemente privo di testicoli. Sorprese non gradite potrebbero esserne la conseguenza

DIFETTI E LORO PESO

Definizione delle qualifiche FCI

(Guida per giudici di esposizione. Si veda anche norme esposizioni FCI Art. 19 Permesso del 23/24.06.87 in Gerusalemme)

59.1

“Eccellente”

Deve essere solo riconosciuto ad un cane che si avvicini molto allo standard ideale della razza, che è presentato in condizioni eccellenti, che manifesta un’indole armonica ed equilibrata, che dimostra classe ed un eccellente comportamento. I suoi attributi sono fra i massimi della sua razza, fanno dimenticare delle piccole imperfezioni e possiede le caratteristiche tipiche del suo sesso.

60.1

“Molto buono”

Viene solamente riconosciuto ad un cane che possiede le caratteristiche tipiche della sua razza, di proporzioni equilibrate e che è in buone condizioni. Alcuni difetti, ma non quelli morfologici, risultano perdonabili. Questa qualifica può essere solo data ad un soggetto di classe.

61.1

“Buono”

E’ da attribuire ad un cane che possiede le caratteristiche principali della sua razza ma che ha dei difetti, sotto condizione che questi non vengano occultati.

62.1

“Sufficiente”

Va attribuito ad un cane che corrisponda in modo sufficiente al tipo della sua razza, senza possederne le caratteristiche generalmente conosciute oppure la cui condizione fisica lasci a desiderare.

63.1

“Squalifica”

Viene assegnata ad un cane che: non corrisponde al tipo prescritto dallo standard, mostra un comportamento non ammesso dallo standard, è aggressivo, ha un difetto ai testicoli, dimostra un difetto ereditario di denti, ha una anomalia alla mascella, ha un difetto di colore o di mantello, lascia vedere segni netti di albinismo. In più, un cane è da squalifica se corrisponde così poco ad una singola caratteristica della razza da pregiudicarne la salute. Un cane deve anche essere squalificato se ha, secondo lo standard valevole per la sua razza, un difetto grave o eliminatorio.

64.1

“Senza Qualifica”

Con un giudizio “Senza qualifica” un cane al quale non può essere riconosciuta una delle cinque qualifiche sopra indicate, deve soltanto lasciare il ring. Questo si verifica, per esempio, se il cane si muove saltando insistentemente addosso all’espositore o se vuole permanentemente lasciare il ring, in modo tale che andatura e movimento non possano essere giudicati oppure se si possono constatare sul cane presentato tracce di trattamenti o interventi che rendono probabile un tentativo di inganno. Lo stesso discorso vale se il giudice ha fondato sospetto che sia stato eseguito un intervento chirurgico sul cane che abbia modificato la sua condizione originaria (per esempio, correzione di palpebre, orecchie, coda) oppure se il giudice riscontra un qualcosa di incerto per lui.

Il motivo del giudizio “senza qualifica” va indicato nel giudizio del giudice.

DIFETTI CHE ESCLUDONO LA QUALIFICA DI ECCELLENTE

65.1

Aspetto generale, tipo e testa.

- Aspetto leggermente scostato dall’aspetto ideale richiesto

- Rapporto fra altezza al garrese e lunghezza corporea di 1 a 2,0 o piĂą.

- Distanza da terra eccessiva o scarsa

- Comportamento pauroso o aggressivo

- Testa pesante, senza aristocrazia

- Cranio troppo largo o troppo stretto

- Occipite troppo accentuato

- Muso troppo a punta

- Dentatura debole e povera di sostanza

- Mancanza di un PM2 (i due M3 non vengono considerati)

- Chiusura a tenaglia o parzialmente a tenaglia

- Intenso colore degli occhi giallastro, chiaro

- Orecchie portate aperte

- Altri difetti delle orecchie

66.1

Linea Superiore ed Inferiore

- Collo troppo corto

- Collo troppo lungo

- Infossamento dopo il garrese

- Leggero dorso di carpa

- Leggero dorso infossato

- Linea dorsale instabile nel movimento

- Curvatura della colonna sopra i fianchi

- Groppa troppo scoscesa

- Avampetto mancante

- Arrotondamento delle costole troppo piatte

- Arrotondamento delle costole a forma di botte

- Coda a falce

- Attaccatura della coda troppo alta o troppo bassa

- Coda portata allegramente troppo alta

67.1

Anteriore e Posteriore da Fermo

- Mancante di robustezza delle ossa (sostanza)

- Omero troppo corto

- Angolatura mancante dell’anteriore

- Omero non aderente

- Posizione all’indietro o all’infuori del piede anteriore

- Anteriore con ossatura morbida poco inclinato all’indietro o all’interno

- Angolatura mancante del posteriore

- Linea dorsale in salita

- Sovracostruito (posteriore piĂą alto del garrese)

- Anteriori a botte

- Cagnolo

- Posteriore posizionato sotto il corpo

- Posizione del piede posteriore deviato all’interno o all’esterno

68.1

In Movimento

- Allungo mancante e corto

- Anteriore radente o troppo distante da terra

- Movimento rotondo o a tip tap

- Trotto da parata (anteriore diritto e buttato in aria)

- Omero non aderente

- Anteriore con movimento a pagaia

- Anteriori girati all’esterno o all’interno

- Spinta mancante del posteriore

- Posteriore posizionato sotto di sè

- Posteriore radente oppure il contrario

- Posteriore vaccino o cagnolo

- Movimento dondolante del posteriore

- Difetti della linea superiore (dorso) già elencati precedentemente all’art.66.1 (da fermo).

69.1

Pelle

- Formazione della giogaia

70.1

Mantello e Colore

- Pelo corto troppo fine e sottile

- Mantello privo di pelo folto

- Perdita di pigmento nel bassotto monocolore rosso

- Focatura estesa troppo o troppo poco intensa oppure arrugginita nel bassotto nerofocato

- Chiazze grosse o macchie bianche nel bassotto tigrato

- Perdita di pigmento nel bassotto a pelo duro di color cinghiale e foglia secca

- Pelo troppo corto oppure troppo molle nel bassotto a pelo duro

- Pelo troppo corto e di uguale lunghezza nel bassotto a pelo lungo

- Pelo pesante eccessivo e con la riga sul dorso nel bassotto a pelo lungo

- Pelo ondulato o arruffato nel bassotto a pelo lungo

71.1

Taglia e Pelo

- In caso che, nei bassotti delle taglie piccole, in una misurazione successiva, la tolleranza della misura nella circonferenza toracica superi i 2 cm.

- Bassotti che pesano piĂą di 10 kg.

DIFETTI CHE ESCLUDONO LA QUALIFICA DI MOLTO BUONO

(questi bassotti non si devono impiegare nell’allevamento)

72.1

- Nel suo insieme deve avere un aspetto fortemente scostato dall’ideale aspetto richiesto

- Maschi femminili

- Femmine maschili

- Paura ed aggressivitĂ 

- Piano in discesa verso la metĂ  del cranio

- Cranio rotondo (testa a mela)

- Occhio rotondo e sporgente

- Occhio piccolo e sottile

- Difetti accentuati delle orecchie

- Infossatura molto accentuata dopo il garrese

- In movimento, linea dorsale di una instabilitĂ  accentuata

- Anteriore di ossatura morbida in arcate all’indietro o all’interno

- Dita aperte

- Piede da lepre

73.1

Mantello e Colore

- Orecchie e coda di cuoio

- Pelo duro abbondante su tutte le parti del corpo ma ancora sufficientemente duro

- Bassotti a pelo duro tosati

DIFETTI CHE ESCLUDONO LA QUALIFICA DI BUONO

(questi bassotti non si devono impiegare nell’allevamento)

74.1

- Aspetto generale atipico

- Squilibrio nelle loro proporzioni

- Costruzione corporea pesante, linfatica e grossa

- Figura debole, alta sugli arti oppure trascinante per terra

- Corpo appeso alle spalle

- Dorso posteriormente infossato

- Vistoso dorso di carpa

- Regione lombare debole

- Fianchi levrettati

- Cane molto sovracostruito (groppa piĂą alta in modo evidente rispetto al garrese)

- Cassa toracica troppo debole

- Cattiva angolazione dell’anteriore e/o del posteriore

- Posizione del metacarpo deviata all’interno

- Piedi deviati fortemente all’interno oppure all’esterno

- Posteriore sottile e poco muscoloso

- Posteriore fortemente vaccino

- Posteriore fortemente cagnolo

- Movimento pesante, goffo e andatura a papera

- Occhi vitrei in soggetti non tigrati

75.1

Mantello e Colore

- Pelo corto color cinghiale o foglia secca.

- Pelo duro estremamente molle

- Pelo duro con pelo abbondante, molle, arruffato

- Pelo duro rimasto a pelo corto, senza barba e sopracciglia.

Giudizio: SQUALIFICATO

(qui sono elencate tutte le mancanze che si trovano sotto la voce “difetti eliminatori” nello standard).

76.1

- Comportamento molto pauroso od aggressivo

- Enognatismo

- Prognatismo

- Dentatura a croce

- Posizione errata dei canini inferiori

- Mancanza di uno o piĂą canini

- Mancanza di uno o piĂą incisivi

- Mancanza di premolari o molari a prescindere dai due PM1 o di un PM2, senza considerare gli M3 (quello descritto sotto il punto difetti)

- Altri difetti dentari di quelli descritti sotto il punto difetti o difetti eliminatori (come p.e. la dentatura finta o a palizzata).

- Appendice tifoidea deviata

- Tutti i difetti della coda

- Spalle non solide

- Deviazione in fuori del metacarpo

- Colore nero senza focature

- Colore bianco con o senza focature

- Altri colori rispetto a quelli elencati alla voce colore

- Criptorchidismo

- Entropion, ectropion

Altri difetti rilevabili da Veterinari e che possono risultare trasmissibili, come per esempio:.

- Danni congeniti all’occhio oppure all’udito

- Attacchi epilettici

- Malattie coronariche congenite e trasmissibili

- Lussazione della patella (articolazione del ginocchio)

- Paralisi del bassotto

In caso di sospetto vanno richiesti esami veterinari e o radiografie.

Ferite:

77.1

Per ferite guarite causate da incidenti alla dentatura, coda o altre parti del corpo, eccetto l’eliminazione dei testicoli che implicano la qualifica e/o il movimento in modo negativo del cane, deve essere presentato un certificato medico. Questo deve essere rilasciato dal veterinario al momento del trattamento della ferita.

Non saranno accettati il rilascio o la esibizione tardiva di un certificato veterinario.

78.1

Certificato per Dentatura e Chiusura dentale (modulo dello stato dentario)

Ai bassotto club nazionali viene raccomandato di consegnare ai proprietari dei bassotti un certificato da cui risulti sia lo stato della dentatura che della chiusura all’età di 12 mesi. Un tale attestato deve obbligatoriamente essere rilasciato da due persone legittimate dalla associazione di club. Un modulo dello stato dentario consente, in caso di una perdita dentaria successiva (come per esempio perdita di denti a causa di morsi, uso venatorio o incidente) di tenere il bassotto nell’allevamento ed altrettanto fa una legittimazione della chiusura a tenaglia quando il soggetto ha superato i 4 anni.

79.1

TRADUZIONE

In caso di differenze nella traduzione in altra lingua rispetto allo standard o al commento, è valevole il testo in lingua tedesca.

Il presente commento è stato redatto su base maschile. Analogamente, è applicabile anche per il sesso femminile.

VALIDITA’

Questo commento è stato autorizzato il 10.08.2001 a Boras Svezia S-503 05 in occasione della riunione WUT e vale come guida per allevatori e giudici nell’area di validità della FCI

Il Presidente Presidente della Commissione

dello Standard

Wolfgang Ransleben Robert Osterwalder